La Forme de l'Ame

Choreography and Dance Elena Boillat

Music Nadir Vassena

Direction and Video Fabrizio Rosso

Voice and Text Jean-Luc Nancy

Production Utopian Body

Co-Production OGGIMUSICA

1/1

La forme de l’âme is a live performance piece inspired by the writings of Jean-Luc Nancy, one of the most important living philosophers.

The production is built on a live performer, electronic music (including fragments of the voice of Nancy reading his texts) and projections from above through a smoke filled scenery. The invisible substance of the sound marks the tempo, the passage of time, in which the seasons of the body pass from birth, through life to death. The lighting, made solid by the smoke, is charged with the task of designing the spaces inhabited by the body: Light and Body come alive, divide, follow each other only to disappear into nothingness. 

“Thereby the body dies and carries its secret to the grave, leaving only the slightest hint of its passing”. (Jean-Luc Nancy)

The vision of the body, of the naked body, is at once reassuring and obscene. Reassuring because it is familiar but at the same time, as spectators, it reminds us of our own bodies.

As ruthlessly put by Michel Foucault, “I may as well go the ends ofthe earth, hide under my covers in the morning, melt in the sun on a beach, he [the body] will always be where I am. My body is the place to which I am condemnedwithout appeal.”

The performance courageously stages the tragic reality of the limits and finality into which we are thrown and the mystery toward which we are inexorably led.

La forme de l’âme è una performance ispirata agli scritti di Jean-Luc Nancy, uno dei più importanti filosofi viventi.

La produzione è costruita su un esecutore dal vivo, musica elettronica (inclusi frammenti della voce di

Nancy che legge i suoi testi) e proiezioni dall'alto attraverso un paesaggio pieno di fumo. La sostanza

invisibile del suono segna il tempo, in cui le stagioni del corpo passano dalla nascita, alla vita fino alla

morte. L'illuminazione, resa solida dal fumo, è incaricata di progettare gli spazi abitati dal corpo: la luce e il corpo vivi, si dividono e si inseguono fino a scomparire nel nulla.

“Così il corpo muore e porta il suo segreto nella tomba, lasciando solo il minimo accenno del suo passaggio”. (Jean-Luc Nancy)

La visione del corpo nudo, non può essere altrimenti, è rassicurante e oscena al contempo:rassicurante perché  familiare ma allo stesso tempo ricorda a noi spettatori del nostro proprio corpo.

Come afferma Michel Foucault “... posso pure andarmene in capo al mondo; nascondermi sotto le coperte la mattina; farmi il più piccolo possibile; posso pure liquefarmi al sole su una spiaggia...

lui-il corpo- sarà sempre là dove sono io. È irrimediabilmente qui, mai altrove. Il mio corpo è il luogo al quale sono destinato senza appello”

La performance mette in scena coraggiosamente la tragica realtà dei limiti, della finalità in cui siamo gettati e il mistero verso cui siamo inesorabilmente guidati.

DATES

December 2018-OSC Mendrisio

July 2018- Festival Territori Bellinzona

December 2017-Teatro Dimitri Verscio

December 2016-Modern Body Festival Den Hag

December 2015-Reloaded Night LAC Lugano

Elena
Boillat